L’area, strutturata sulla spina centrale di viale Giustiniano Imperatore e compresa tra via Costantino, via Alessandro Severo, via Cristoforo Colombo, il tracciato ferroviario metropolitano, appare oggi come il frammento di una "città ibrida".
Tessuti residenziali ad elevata densità, corpi di fabbrica in linea o a blocchi, alti dai 7 agli 11 piani, sono interrotti dai recinti invalicabili di grandi giardini, dietro i quali si intravedono attrezzature pubbliche come l’Ospedale CTO "Andrea Alesini" o le sagome lontane di edifici religiosi.
Tra chiusure di ogni tipo a fatica si insinua uno spazio pubblico incomprensibile, fatto di strade senza gerarchia e di marciapiedi a sezione variabile, affollato da ogni sorta di spazi di risulta: vasti terreni occupati da strutture precarie, giardini pubblici accerchiati dalle automobili, spazi per la sosta ricavati dove capita, aree in apparenza dimenticate dai proprietari, senza né carattere né usi riconoscibili.
In questo quartiere, costruito su una delle trasversali di via Cristoforo Colombo, l’urbanizzazione è stata intensiva, come era prassi negli anni Cinquanta e Sessanta, ed ha assunto marcati caratteri speculativi. Scarsa attenzione è stata dedicata alle condizioni del terreno, attraversato da cavità e fiumi sotterranei.
Nel tempo, in numerosi edifici della zona, si sono aggravate le condizioni di dissesto statico.
Considerazioni di sicurezza hanno portato, dunque, l’Amministrazione comunale, nel 2001, alla decisione di sgomberare le prime abitazioni e di demolire alcuni fabbricati. Si sono così create le premesse per avviare un complessivo ripensamento/risarcimento del quadro di vita nell’area, fortemente compromesso da un impianto insediativo che, sin dagli inizi, si è caratterizzato per la povertà di concezione e per l’assenza dei servizi e delle attrezzature pubbliche necessarie.
La demolizione e ricostruzione degli edifici pericolanti, in un simile contesto, è l’occasione per modificare, almeno in parte, la percezione e gli usi di un patrimonio fondiario ed edilizio di rilevanti dimensioni, il cui valore è nel tempo cresciuto in maniera significativa, sia per la localizzazione, divenuta sempre più centrale, sia in conseguenza del vasto disegno di rigenerazione urbana che ha progressivamente investito il settore urbano tra la Cristoforo Colombo e la ferrovia.